CONGRESSO UILTEC CAMPANIA- E’ SALVATORE POMO IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELLA UILTEC CAMPANIA. SGAMBATI: “PREOCCUPANTI LE CONSEGUENZE DEI CONFLITTI SULL’EXPORT DEL TESSILE E DEL CALZATURIERO”CONGRESSO UILTEC CAMPANIA- E’ SALVATORE POMO IL NUOVO SEGRETARIO GENERALE DELLA UILTEC CAMPANIA.
E’ Salvatore Pomo, il nuovo segretario generale della UILTEC della Campania, eletto all’unanimità, oggi pomeriggio, nel corso del Congresso della categoria della UIL che tutela i lavoratori dei settori tessili, energia e chimici, tenutosi presso Villa Signorini, a Ercolano.
Al congresso di categoria era presente anche Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL Campania che si è congratulato con il nuovo segretario generale UILTEC Campania, Salvatore Pomo e ha ringraziato il segretario uscente, Daniele Aquilea, per il lavoro svolto fino ad oggi.
Il leader della UIL Campania, poi, ha cominciato il proprio intervento nel corso del quale ha affermato : “sono preoccupanti e non si possono sottovalutare gli effetti e le conseguenze dei conflitti che dalla Ucraina si sono estesi in Medio Oriente, effetti che non riguardano solo i consumatori ma anche l’export, a partire da due settori importanti della nostra economia e del made in Italy, che sono quello tessile e calzaturiero.”
Nel suo intervento, Sgambati ha anche richiamato la Uil alla necessità di affrontare con responsabilità e visione la nuova fase europea e le profonde trasformazioni del lavoro. Ha rivendicato l’identità di un sindacato capace di tenere insieme prospettiva strategica e risultati concreti, a partire dalle battaglie sulla sicurezza sul lavoro e contro il lavoro povero e invisibile, che resta spesso fuori dalle forme tradizionali di rappresentanza.
Il Segretario della Uil Campania ha, inoltre, sottolineato: “è importante valorizzare i risultati che come UIL abbiamo ottenuto, grazie alla nostra tenacia, con la detassazione a favore delle fasce di lavoratori più in difficoltà, così come è fondamentale proseguire con determinazione sul percorso per un nuovo modello di rappresentanza che contrasti il dumping contrattuale e rafforzi la certificazione della rappresentanza.”
Sgambati ha poi indicato alcune sfide decisive per il futuro: “è necessario governare l’innovazione tecnologica e l’impatto dell’intelligenza artificiale senza subirli, rafforzare la contrattazione per accompagnare i cambiamenti produttivi e aprire una discussione sulla riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario come strumento di tutela dell’occupazione.”
