VIII CONGRESSO UILA CAMPANIA-ELETTO ALL’UNANIMITÀ EMILIO SAGGESE ALLA GUIDA DELLA UILA CAMPANIA. SGAMBATI- “NON ARRETRIAMO SULLA SICUREZZA SUL LAVORO. FERMIAMO QUESTA SCIA DI SANGUE”. E POI ANCORA, LAVORO POVERO, PRECARIETÀ, FISCO, SANITÀ E RAPPRESENTANZA.
E’ stato eletto all’unanimità e riconfermato alla guida della UILA Campania, Emilio Saggese, oggi all’ottavo congresso della categoria, tenutosi presso il Musa di Benevento, alla presenza di Enrica Mammucari, segretaria generale della UILA e Vera Buonomo,segretaria confederale UIL.
“Nella giornata dedicata alla sicurezza sul lavoro non posso non cominciare il mio intervento su questo tema: ieri un altro incidente gravissimo mentre tre operai lavoravano alla ristrutturazione di un edificio. Bisogna fermare questa scia di sangue, non si può morire lavorando e gli incidenti che accadono non sono fatalità, ma omicidi e per essi serve una procura speciale, lo diciamo da tempo,” così Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil di Napoli e Campania, intervenendo al Congresso della UILA Campania.
Il leader della Uil Campania poi nel corso del suo intervento si è soffermato sulle battaglie portate avanti dalla UILA con tenacia e sull’importanza di fronteggiare un altro fenomeno che colpisce il mercato del lavoro come la piaga del lavoro povero e precario, altra battaglia divenuta “bandiera” della Uil.
Sgambati si è poi soffermato sul significato e sulla necessità di avere strumenti validi per la rappresentanza e la rappresentatività per evitare il proliferare di contratti pirata che smantellano le tutele e i salari dei lavoratori, creando diseguaglianze e ingiustizie.
E ancora, un passaggio importante è stato fatto sulla sanità pubblica che deve essere efficiente, funzionante e, soprattutto, non deve essere politicizzata. Così come serve, ha sottolineato Sgambati, un fisco equo per lavoratori e famiglie.
Sui migranti, Giovanni Sgambati ha sottolineato come il Governo vada in un’altra direzione con l’intenzione di costruire un nuovo cpr a Castelvolturno invece di preferire una politica di accoglienza e tutela dei più fragili, che sono, poi, lavoratori in molti settori importanti della nostra economia.
Il messaggio finale di Sgambati è rivolto al futuro, guardando ad un cambiamento reale generazionale e di genere all’interno della Uil che ha tutte le capacità e le potenzialità di diventare il primo sindacato italiano.



