GIUSTIZIA E LIBERTÀ!!!
Sono questi i valori che la Uil persegue fin dalla sua nascita che oggi festeggiamo, quel 5 marzo 1950. Lo facciamo ricordando chi soffre nel mondo per guerre e dittature. È a questi popoli che siamo vicino attraverso aiuti concreti sostenendo chi soffre e chi lotta per la libertà.
Sono questi gli ideali che ci animano fin dall’orogine, scolpiti nella nostra storia.
Viviamo tempi davvero difficili; sappiamo che ciò ci chiama a un impegno davvero grande e, oggi, abbiamo voluto dedicare questa ricorrenza proprio a chi soffre.
Abbiamo sentito l’esigenza di ascoltare testimonianze preziose dal contesto internazionale: Nataliya Levytska dall’Ucraina, Maksim Pazniakou dalla Bielorussia in esilio, l’attivista iraniana Shiva Boroumand e Andrea Avveduto di Pro Terra Sancta. Racconti che ci ricordano quanto il coraggio di difendere i diritti e la libertà possa significare affrontare persecuzioni, repressione o carcere.
Per questo continuiamo a credere che il sindacato debba essere anche una rete di solidarietà tra lavoratrici e lavoratori oltre i confini, esser quindi un presidio di democrazia.
In un mondo attraversato da guerre e crisi il dialogo tra i popoli e il rispetto del diritto internazionale restano l’unica strada possibile.
Oggi non festeggiamo solo una storia, ma vogliamo costruire il futuro sui pilastri che da sempre sorreggono la nostra Organizzazione: libertà, democrazia, giustizia sociale. Era così il 5 marzo 1950. Sarà così nel nostro futuro.



