CASTELVOLTURNO MANIFESTAZIONE “NO AL CPR” – UIL CAMPANIA: “I MIGRANTI NON DIVENTINO IL CAPRO ESPIATORIO DI CIO’ CHE NON FUNZIONA NEL NOSTRO PAESE. IL GOVERNO DIA RISPOSTE AL TERRITORIO SU CRIMINALITÀ, CAPORALATO, POVERTÀ, ISOLAMENTO”

Uil Campania

CASTELVOLTURNO MANIFESTAZIONE “NO AL CPR” – UIL CAMPANIA: “I MIGRANTI NON DIVENTINO IL CAPRO ESPIATORIO DI CIO’ CHE NON FUNZIONA NEL NOSTRO PAESE. IL GOVERNO DIA RISPOSTE AL TERRITORIO SU CRIMINALITÀ, CAPORALATO, POVERTÀ, ISOLAMENTO”

26 Ottobre 2026

“Costruire un CPR in un territorio come Castelvolturno significa gettare benzina sul fuoco, significa fare una scelta miope laddove le azioni vere da mettere in campo dovrebbero contrastare la malavita organizzata, il caporalato, la prostituzione, l’abusivismo edilizio e il degrado ambientale“ E’ quanto hanno dichiarato Camilla Iovino e Pietro Pettrone, rispettivamente segretaria regionale della Uil Campania e Coordinatore della Uil di Caserta, a margine della manifestazione di oggi pomeriggio, a Castelvolturno, contro la costruzione del Cpr.

Sul territorio dí Castelvolturno e dintorni c’è una comunità di migranti invisibile, che andrebbe vista e regolarizzata. Ci sono migranti che lavorano le nostre campagne per due euro all’ora per quattordici, sedici ore, sotto la pioggia e sotto il sole e sotto la sferza del caporale. A Castelvolturno e dintorni c’è la tratta delle prostitute , minacciate, ricattate, sfruttate. Non ci sono servizi di prossimità, l’unico ospedale è quello di Pineta Grande Hospital che al momento e’ senza sostegno e senza fondi e rischia di chiudere il pronto soccorso e lasciare la popolazione senza un’adeguata assistenza sanitaria . Continuano Iovino e Pettrone.

“In questo territorio la mobilità è un terno a lotto, si resta isolati mentre il tasso di disoccupazione e povertà è altissimo. E’ a tutto questo che dovrebbe dare risposte il governo e smetterla di cercare nei migranti il capro espiatorio di ogni disfunzione o problema del nostro Paese” sottolineano Iovino e Pettrone.

“La Uil Campania e la Uil di Caserta insieme alle categorie sono scese oggi pomeriggio, in piazza, per ribadire che non vogliamo reclusione, ne’ detenzione in questo territorio, ma inclusione e integrazione, attraverso lavoro di qualità, i servizi  e il rispetto dei diritti delle persone”

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