MUORE GIOVANE OPERAIO A BENEVENTO – LA UIL: “QUANTE PERSONE DEVONO ANCORA MORIRE? IL GOVERNO INTERVENGA SULLA SICUREZZA SUL LAVORO
“Quante persone devono ancora morire, quante vite devono ancora essere spezzate mentre si è a lavoro? Oggi è morto un ragazzo di soli 25 anni, venuto dal Camerun per vivere una vita migliore e non per morire.” Così Giovanni Sgambati e Alfredo Di Rubbo, rispettivamente segretario generale della Uil Campania e Coordinatore della UIL di Benevento.
“Cosa aspetta questo governo a mettere in campo azioni efficaci e mirate per la sicurezza sul lavoro? Serve riconoscere il reato di omicidio colposo , insediare una procura speciale, fare ispezioni a tappeto e prevenire gli incidenti sul lavoro con la formazione costante dei lavoratori”, chiosano Sgambati e Di Rubbo.
“La UIL è da tempo che fa le sue proposte sul tema della sicurezza sul lavoro ma resta tutt’ora inascoltata. Per il giovane Valery, la UIL Campania si costituirà parte civile.”