Lavoratori somministrati di prefettura e questura in piazza Plebiscito-NIDIL FELSA UILTEMP Campania: “Insostituibile il loro lavoro lavoro verso i rifugiati, il governo assicuri la continuità occupazionale”

Camilla Uil

Lavoratori somministrati di prefettura e questura in piazza Plebiscito-NIDIL FELSA UILTEMP Campania: “Insostituibile il loro lavoro lavoro verso i rifugiati, il governo assicuri la continuità occupazionale”

9 Dicembre 2022

Si è tenuto questa mattina, nei pressi della sede della prefettura di Napoli, in piazza Plebiscito, il presidio organizzato da Nidil- Cgil , Felsa-Cisl e Uiltemp Campania insieme alle lavoratrici e ai lavoratori in somministrazione degli uffici della prefettura, questura e delle commissioni territoriali, che si occupano di immigrati e richiedenti asilo e che il 31 di dicembre rischiano di non vedersi rinnovato il contratto.“Nell’incontro in Prefettura, al vice prefetto Annunziata, abbiamo sottolineato il ruolo insostituibile delle lavoratrici e dei lavoratori sul territorio regionale nella gestione dei flussi migratori nel progetto Emersione ed EMAS e del diritto d’asilo, affermano Antonella Pacilio, Angelo Magliacano e Denise Carbone, di Nidil, Felsa e Uiltemp Campania. Il 31 dicembre si rischia l’interruzione di un servizio essenziale per l’amministrazione pubblica e per un’utenza che vive una condizione umanitaria già di per sé di emarginazione ed esclusione sociale. Abbiamo chiesto, quindi, che venga avviato un percorso di continuità occupazionale e che vengano valorizzate le competenze dei lavoratori dopo quasi due anni di lavoro intenso in uffici di frontiera, durante la pandemia e di fronte ad emergenze umanitarie importanti. “Negli uffici sono pervenute circa 18.000 pratiche e ne sono state evase 7000. Continuano Pacilio, Magliacano e Carbone e per questo abbiamo espresso il forte timore che l’amministrazione pubblica, in particolare il Ministero degli Interni, alla luce della legge di bilancio, avvii un turn over selvaggio, sostituendo questi lavoratori competenti e formati con altri somministrati. In tale direzione, ci auguriamo che la Prefettura napoletana possa sensibilizzare il Ministero degli Interni, anche alla luce dello sciopero unitario nazionale previsto per il 21 dicembre a Roma.

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