BRACCIANTI SCHIAVI NEL CASERTANO – UIL E UILA: “PLAUSO ALLA PROCURA E ALLE FORZE DELL’ORDINE PER I RISULTATI RAGGIUNTI. ADESSO SI CONVOCHINO I TAVOLI GIA’ PREVISTI PRESSO LE PREFETTURE”
”Lavoravano più di 14 ore al giorno per 80 centesimi a cassetta, sette giorni su sette, senza alcun diritto, vessati, controllati, umiliati: ancora una volta nella nostra regione e nel nostro Paese dobbiamo raccogliere storie di schiavitù, forme disumane di sfruttamento totale dove la persona viene annientata, togliendole tutto, diritti , sicurezza e dignità” è quanto affermano Camilla Iovino, Massimo Sabatino e Fabio Formisano, rispettivamente segretari regionali della UIL Campania e segretario generale della UILA Campania, commentando la notizia dei “braccianti schiavi”, fatti portati alla luce grazie alle indagini della Procura di Santa Maria Capua Vetere e dei Carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Caserta.
“Non può mancare il nostro plauso al lavoro svolto dalla Procura di S. Maria Capua Vetere e dai Carabinieri del Nucleo Ispettorato del lavoro di Caserta e dell’intera task force che ha portato a questi importanti risultati sul territorio casertano, sottolineano Iovino, Sabatino e Formisano.
“Da tempo, come UIL e come UILA portiamo avanti la lotta al caporalato e contro ogni forma di sfruttamento che significa non solo salvaguardia dei diritti, delle tutele e della dignità delle persone, ma anche lotta alle organizzazioni criminali e all’illegalità sui nostri territori.”
“Come UIL e UILA Campania chiediamo l’attivazione dei tavoli presso le prefetture della Regione, con l’obiettivo di contrastare il caporalato e lo sfruttamento della manodopera in agricoltura; di rafforzare i controlli e la presenza ispettiva nei territori; di garantire trasporto e alloggi sicuri ai lavoratori oltre a percorsi di regolarizzazione e di inserimento socio-lavorativo ai lavoratori vittime di sfruttamento; di assicurare protezione e assistenza concreta ai testimoni e alle vittime di caporalato, come già è accaduto con queste ultime indagini” concludono Iovino, Sabatino e Formisano.