OPERAIO MORTO AGONIZZANTE IN STRADA A CAIVANO – SGAMBATI: “TRAGEDIA CRUDELE E DISUMANA. LA UIL CAMPANIA PARTE CIVILE. IL PARLAMENTO TROVI IL CORAGGIO PER APPROVARE PROVVEDIMENTI CHE RICONOSCANO L’OMICIDIO COLPOSO E LA PROCURA SPECIALE PER INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO”
”Sono 59 i morti sul lavoro in Campania dall’inizio dell’anno e l’ultima tragedia accaduta a Caivano è caratterizzata da una disumanità che fa pensare ai vecchi film anni ’70, ma ciò che è accaduto a Salvatore Calignano, trovato agonizzante in strada, non è un film ma la fotografia di un Paese in cui accadono ancora episodi di una grave crudeltà e inciviltà che vogliono giustizia, così Giovanni Sgambati, segretario generale della UIL Campania, commentando l’ultima tragedia sul lavoro.
“Episodi così brutali sono già accaduti, prima nell’agro – nocerino con l’operaio marocchino poi nell’agro pontino con la morte straziante del bracciante indiano, queste storie non ci devono solo indignare ma far intervenire”, continua Sgambati.
“Per questo come UIL, non solo ci costituiamo parte civile, ma insistiamo nel chiedere al parlamento il coraggio di attuare due provvedimenti sul tema della sicurezza sul lavoro, quello che riconosce l’omicidio colposo per gli incidenti mortali sul lavoro e quello utile per l’insediamento di una procura speciale, solo così possiamo dare giustizia alle vittime e alle loro famiglie.”
“Per la tragedia di Caivano, conclude Sgambati, contiamo sul lavoro della Magistratura e delle Forze dell’Ordine augurandoci che portino alla luce, nei tempi adeguati, la verità dei fatti e degli eventi.”