CONSIGLIO REGIONALE UIL CAMPANIA, L’INTERVENTO DELLA SEGRETARIA CONFEDERALE DELLA UIL NAZIONALE, VERA BUONOMO
La segretaria confederale della UIL, Vera Buonomo, ha concluso i lavori del Consiglio regionale della UIL Campania, al termine di una giornata di confronto con delegate, delegati e categorie del territorio.
La Campania è una regione centrale per il Mezzogiorno e per il Paese. Qui, come nel resto d’Italia, dobbiamo dare risposte concrete a lavoratrici, lavoratori e pensionati che hanno perso potere d’acquisto e subiscono il peso di una fiscalità nazionale e locale sempre più pesante.
Per questo, nelle prossime settimane, partiranno anche in Campania le iniziative territoriali sulla fiscalità regionale e comunale, per avanzare proposte concrete e alleggerire il peso delle addizionali sui redditi da lavoro e da pensione.
Sul piano nazionale continuiamo a chiedere un fisco più equo e progressivo e la detassazione completa degli aumenti contrattuali, perché gli incrementi conquistati con i rinnovi devono tradursi realmente in più salario nelle tasche delle lavoratrici e dei lavoratori.
Prosegue intanto il confronto con le associazioni datoriali per arrivare a un nuovo accordo quadro su rappresentanza, salari, salute e sicurezza, formazione e partecipazione. L’obiettivo è contrastare contratti pirata e dumping, rafforzare la contrattazione e introdurre una verifica dei salari rispetto all’inflazione, anche quando i contratti sono scaduti.
In questa direzione va anche il progetto delle 100 nuove sedi: rafforzare la presenza nei territori, nelle periferie e vicino ai luoghi di lavoro, soprattutto dove sono maggiori precarietà e fragilità sociali. Perché la rappresentanza si costruisce stando vicino alle persone.
Serve poi una vera politica industriale. Le crisi coinvolgono ormai intere filiere, lavoratori diretti, indotto e appalti. La transizione ambientale e tecnologica deve creare lavoro di qualità e gli investimenti pubblici devono essere legati a condizioni precise: buoni contratti, salute e sicurezza, tutela dell’occupazione e nessuna delocalizzazione.
Continueremo a mettere in campo proposte e iniziative concrete, nei luoghi di lavoro e nei territori.


