8 AGOSTO 1956- CON LA STRAGE DI MARCINELLE MORIRONO 262 LAVORATORI DI CUI 136 ITALIANI.
DOPO 69 ANNI SI MUORE ANCORA SUL LAVORO!
LA UIL HA PROPOSTE CHIARE PER UN OBIETTIVO IMPORTANTE “ZERO MORTI SUL LAVORO”
La mattina dell’8 agosto 1956 nella miniera di carbone Bois du Cazier di Marcinelle, in Belgio, un incendio generato dalla combustione dell’olio ad alta pressione, innescato da un corto circuito, provocò la morte di 262 lavoratori di questi 136 erano immigrati italiani.
Un nome quello di Marcinelle legato ad una strage sul lavoro immane che è rimasta ancora viva nella memoria.
Dopo 69 anni da quella data si continua a morire sul lavoro: 1000 morti in Italia nel 2024; 873 sono i morti dall’inizio dell’anno ( dati dell’Osservatorio sui morti sul lavoro di Bologna) in media, nel nostro Paese, muore un lavoratore ogni 6 ore! In Campania i morti sul lavoro, dall’inizio del
2025, sono stati 58.
Una mattanza quella sul lavoro che non sembra finire!
La UIL da alcuni anni ha promosso con grande tenacia una campagna di sensibilizzazione e contrasto alle morti sul lavoro, chiamandola, in maniera significativa, Zero Morti sul Lavoro e facendo proposte chiare.
Riconoscere il reato di omicidio per le morti sul lavoro.
Insediare una Procura speciale per gli incidenti sul lavoro
Aumentare il numero degli ispettori e delle ispezioni
Dire di no ai subappalti a cascata
Consolidare e rafforzare le
Azioni di prevenzione attraverso la Formazione sulla sicurezza sul lavoro
Sensibilizzare lavoratori e opinione pubblica affinché si diffonda la cultura dell salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro
La Uil ha un obiettivo chiaro mettere in campo tutte le azioni affinché non si muoia mai più lavorando, affinché siano ZERO i morti sul lavoro!