CONSULTA UILM NAPOLI- “L’INDUSTRIA AL CENTRO:DIRITTI, CONTRATTAZIONE E SVILUPPO”. SGAMBATI: LE CONSEGUENZE DELLE GUERRE E DELLA CRISI INTERNAZIONALE RISCHIANO DI AVERE EFFETTI MICIDIALI SU LAVORO E IMPRESA. SI INTERVENGA SUL PATTO DI STABILITÀ.

Uniti Campania

CONSULTA UILM NAPOLI- “L’INDUSTRIA AL CENTRO:DIRITTI, CONTRATTAZIONE E SVILUPPO”. SGAMBATI: LE CONSEGUENZE DELLE GUERRE E DELLA CRISI INTERNAZIONALE RISCHIANO DI AVERE EFFETTI MICIDIALI SU LAVORO E IMPRESA. SI INTERVENGA SUL PATTO DI STABILITÀ.

10 Aprile 2026

“Si intervenga sul patto di stabilità, l’Europa deve tutelare e proteggere aziende e lavoratori, con misure speciali come è già successo nel corso della pandemia, perché le conseguenze dello shock energetico sulle imprese , generato dalla crisi internazionale e dalle guerre in corso, possono essere micidiali e mette a rischio la stabilità delle imprese stesse e i posti di lavoro” non poteva che aprire così il suo intervento Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil di Napoli e Campania, che ha concluso i lavori dell’undicesima Consulta della UILM di Napoli, tenutasi stamane, presso l’hotel Ramada di Napoli, alla presenza di Crescenzo Auriemma, segretario generale della UILM Campania, della sua segreteria e delle delegate e delegati di categoria.

Il segretario generale della UIL Campania si è poi soffermato su due battaglie importanti della UIL quella contro il lavoro precario e i cosiddetti “lavoratori fantasma” e quella per la sicurezza sul lavoro, che da anni vede il sindacato di via Lucullo insieme alle strutture regionali e categoriali, portare avanti la campagna #zeromortisullavoro.

E poi ancora, il passaggio su di una conquista raggiunta grazie alla spinta della Uil a proposito della detassazione degli aumenti contrattuali accettata e messa in campo dal governo, “ma che vede la UIL non ancora soddisfatta, ha sottolineato Sgambati, perché risposte adeguate le si devono ancora dare su fisco, sanità e welfare se davvero si vogliono sostenere lavoratori e famiglie.”

L’altra riflessione Giovanni Sgambati l’ha fatta sulla gestione e la governance delle nuove tecnologie, dalla digitalizzazione alla intelligenza artificiale che cambieranno soprattutto l’industria e l’organizzazione del lavoro. “C’è bisogno di governare il cambiamento, essere preparati alle innovazioni senza subirle, ma utilizzandole per migliorare la qualità del lavoro, la sicurezza e la vita stessa dei lavoratori.”

Rappresentanza e rappresentatività e’ stato l’altro nodo della discussione, uno strumento importante per contrastare contratti pirata e dumping contrattuale.

Sgambati ha poi parlato della necessità di avere un cambio generazionale all’interno della organizzazione sindacale, “cambio generazionale e di genere, per costruire e mettere le basi solide per il Sindacato e la UIL del futuro.”

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