ASSEMBLEA REGIONALE UIL SALERNO: SGAMBATI: “NON ABBASSIAMO LA GUARDIA SU FISCO, PRECARIETÀ E SICUREZZA”
“L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE? UNA SFIDA DA AFFRONTARE NEL RISPETTO DELLE PERSONE E DEL LAVORO SENZA GENERARE NUOVE DISEGUAGLIANZE”
“ Non ci accontentiamo di ciò che abbiamo ottenuto, pur trattandosi di un obiettivo importante, come la detassazione degli aumenti contrattuali, perché servono misure strutturali e ancora più ampie per le nostre lavoratrici e lavoratori. E quindi, partendo dal fisco, non dimentichiamoci che è necessario contrattare anche territorialmente se non vogliamo perdere il terreno conquistato, i nostri lavoratori, i nostri pensionati e le nostre famiglie necessitano di un sistema fiscale più equo” così Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania, intervenendo all’Assemblea regionale della Uil di Salerno alla presenza dei coordinatori della Uil Salerno, Patrizia Spinelli e Ciro Marino e di una partecipata assemblea di delegate e delegati.
“Non indietreggiamo nemmeno su precarietà, lavoro povero e sicurezza sui luoghi di lavoro, ha continuato il leader della Uil Campania, la nostra organizzazione non a caso ha scelto due campagne di sensibilizzazione e di proposta su questi temi: “zero morti sul lavoro” e “no lavoratori fantasma”.
Per le morti sul lavoro serve una procura speciale e riconoscere l’omicidio colposo , perché quando si muore sul lavoro non è una semplice fatalità! E poi, non possiamo più permettere che nostri giovani non siano in grado di progettare perché invisibili, con contratti e salari precari, servono contratti stabili e lavoro di qualità”.
Tanti i temi declinati da Giovanni Sgambati che non poteva non soffermarsi sulla sfida dell’intelligenza artificiale per la quale anche Papa Leone ha mostrato una grande e profonda attenzione con la sua enciclica “perche prima di tutto vengano tutelate le persone, il lavoro, senza allargare le diseguaglianze, ha sottolineato Sgambati”.
“Sulla rappresentanza sindacale, il segretario generale della Uil Campania, ha sottolineato l’importanza di un accordo tra le parti sociali che veda sindacati e datoriali insieme al sostegno di una normativa adeguata, ma anche di una presenza maggiormente capillare e diffusa della Uil soprattutto se vogliamo portare avanti chi rimane indietro e se vogliamo vincere una sfida importante, quella di divenire il primo sindacato italiano.”



