Con la rielezione di Pierpaolo Bombardieri, alla guida della UIL, si è concluso il XIX Congresso Nazionale, tre giorni di confronto che hanno rilanciato il ruolo di un sindacato libero, indipendente, plurale e riformista chiamato a governare le grandi trasformazioni del lavoro senza arretrare sui diritti delle persone.
Anche la giornata conclusiva ha guardato al futuro con la lectio magistralis dell’economista Daniel Susskind, tra i maggiori studiosi internazionali dell’intelligenza artificiale e del lavoro.
Un intervento che ha evidenziato come ogni rivoluzione tecnologica abbia trasformato profondamente l’economia e l’occupazione e come, anche quella dell’IA, debba essere accompagnata da nuove tutele, formazione e contrattazione affinché il progresso resti sempre al servizio delle persone.
Momento intenso è stato la testimonianza di Gino Cecchettin. Nel ricordo di Giulia la sala si è raccolta in un lungo e commosso applauso. Le sue parole hanno richiamato tutti alla responsabilità per costruire una rete educativa e sociale capace di contrastare la violenza contro le donne, promuovendo una cultura fondata sul rispetto, sull’ascolto e sulla prevenzione. Un messaggio che ha ricordato come il cambiamento non dipenda solo dalle leggi, ma dall’impegno quotidiano di ciascuno.
Si chiude così un Congresso che consegna alla UIL un mandato chiaro: continuare a essere protagonista delle sfide del presente e del futuro, guidando il cambiamento senza rinunciare ai propri valori. Perché innovazione, diritti, sicurezza, uguaglianza e dignità del lavoro restano i pilastri di un sindacato che guarda avanti mettendo sempre al centro la persona.














