CASTELVOLTURNO-ASSEMBLEA CONTRO IL CPR- UIL CAMPANIA: “NON VOGLIAMO CPR NE’ A CASTELVOLTURNO, NE’ ALTROVE. LA SICUREZZA NON SI OTTIENE RECLUDENDO E UMILIANDO.I SOLDI DEL CPR SI UTILIZZINO PER FAR “RIALZARE LA TESTA” A CASTELVOLTURNO”
Il Cpr non lo vogliamo a Castelvolturno e in nessuna altra parte d’Italia. Non vogliamo centri di reclusione sui nostri territori perché la sicurezza , che sbandiera questo governo, non la si ottiene schiacciando i diritti, la dignità e la libertà delle persone. I quarantatre milioni previsti per il cpr, il governo li metta per costruire case, strade, li utilizzi per contrastare la prostituzione, il caporalato , per le bonifiche di un territorio messo in ginocchio dagli sversamenti e dalle discariche a cielo aperto , questo governo utilizzi le risorse per fronteggiare i business della malavita organizzata locale ed internazionale invece di recludere i migranti, perché Castelvolturno è dagli anni 80’ che cerca di rialzare la testa ” così Camilla Iovino, segretaria regionale della Uil Campania, intervenendo all’assemblea di stamattina , tenutasi a Castelvolturno, presso il centro Fernandes.
“ E’ necessario ampliare questa iniziativa, allargarla alle altre città, coinvolgere tutti , lavoratori, cittadini, studenti, migranti, perché non sono queste le politiche che vogliamo per i migranti, per i popoli. Come Uil ci siamo sempre impegnati a sostegno di politiche di solidarietà, di inclusione, di dignità, senza alcuna distinzione e allora , come diceva Papa Francesco , continueremo ad essere ostinati e resistenti .”
Presente all’iniziativa una delegazione della Uil di Caserta col coordinatore territoriale Pietro Pettrone e il segretario generale della Uilm Caserta, Ciro Pistone.








