Casa- UIL Campania: «Il diritto all’abitare è una questione di giustizia sociale. Servono politiche concrete che rimettano al centro le persone»
“La casa è un diritto fondamentale non un’emergenza da affrontare soltanto quando diventa drammatica. Dietro la crisi abitativa ci sono persone, lavoratori, pensionati, giovani e famiglie che chiedono sicurezza, dignità e la possibilità di costruire il proprio futuro.” È quanto dichiarano Giovanni Sgambati e Pierluigi Estero, rispettivamente, segretario generale e regionale della UIL Campania che sostiene la mobilitazione unitaria promossa da SUNIA, SICET e UNIAT, tenutasi oggi pomeriggio presso la Prefettura di Napoli, con la consegna di un documento politico contenente le rivendicazioni rivolte al Governo e alla Regione Campania.
“Occorre rivedere profondamente il Piano Casa nazionale, ritirare il DDL sfratti e garantire risorse strutturali per l’edilizia residenziale pubblica, il sostegno all’affitto e la morosità incolpevole. Accelerare gli sfratti senza offrire alternative significa aggravare le fragilità sociali.”
“In Campania, le oltre 45mila domande per un alloggio pubblico, alle quali vanno aggiunte le richieste di più di cinquemila sfollati dell’area flegrea, impongono risposte concrete: recupero degli immobili inutilizzati, manutenzione e sicurezza del patrimonio residenziale pubblico, piena attuazione degli investimenti regionali e rilancio dell’Osservatorio sulla Casa come luogo di confronto e monitoraggio” sottolineano Sgambati ed Estero.
“La casa non è soltanto un bene materiale, ma il luogo in cui si costruiscono affetti, relazioni e progetti di vita. Garantire il diritto all’abitare significa difendere la dignità delle persone, il valore del lavoro e la coesione sociale. È da qui che devono ripartire le politiche pubbliche”.




