LACCO AMENO- AGGRESSIONE A GIOVANE ARBITRO – UIL CAMPANIA:“EPISODIO GRAVE E INACCETTABILE. SERVONO SICUREZZA, REGOLE CERTE E RESPONSABILIZZAZIONE DELLE SOCIETÀ SPORTIVE”
”L’aggressione subita dal giovane arbitro durante la partita di Lacco Ameno è un episodio grave e inaccettabile, che condanniamo con assoluta fermezza. A soli 19 anni, un ragazzo che svolge il proprio ruolo all’interno di una competizione sportiva si è trovato esposto a una violenza che non ha nulla a che vedere con i valori dello sport.
Come UIL Campania e come Ufficio Sport della UIL Campania, riteniamo necessario riportare con forza al centro dell’attenzione il tema della sicurezza negli impianti sportivi, soprattutto nei campionati dilettantistici e nelle strutture minori, dove troppo spesso vengono sottovalutati i rischi e le condizioni di tutela di chi lavora e opera sul campo.
La sicurezza non può essere considerata un elemento secondario. Arbitri, atleti, allenatori, dirigenti, operatori e spettatori devono poter vivere lo sport in un ambiente sicuro e rispettoso. Non possiamo accettare che un campo di calcio diventi teatro di aggressioni, minacce o lanci di oggetti per il semplice fatto che una partita possa accendere gli animi.
Esprimiamo il nostro apprezzamento alle forze dell’ordine per il lavoro investigativo che ha consentito di individuare i presunti responsabili. Al tempo stesso, crediamo sia necessario rafforzare la prevenzione: controlli adeguati, rispetto delle ordinanze, impianti sicuri, formazione e responsabilizzazione delle società sportive devono essere parte di una strategia complessiva.
La violenza nello sport non è mai una semplice “intemperanza” e non può essere derubricata a episodio isolato. Quando un arbitro viene colpito da un mattone, siamo di fronte a un problema culturale e di sicurezza che riguarda l’intero sistema sportivo.
Lo sport deve educare al rispetto delle regole, dell’avversario e delle persone.
La UIL Campania è pronta a fare la propria parte affinché la sicurezza e la dignità di chi opera nello sport tornino ad essere una priorità, dentro e fuori dagli impianti».