CASTELVOLTURNO – “NO AL CPR” – UIL CAMPANIA ADERISCE ALL’APPELLO DI MONS. LAGNESE E PARTECIPA ALLA MOBILITAZIONE. IOVINO E PETTRONE: “SCELTA SCELLERATA, IL GOVERNO SPENDA I SOLDI PER RILANCIARE IL TERRITORIO E CONTRASTARE LE ATTIVITA’ CRIMINALI”
“Di tutto ha bisogno Castelvolturno tranne del CPR: quella del governo è una scelta scellerata su di un territorio che è già in ginocchio per problematiche molto più importanti dal punto di vista occupazionale, sociale, legale e ambientale” così Camilla Iovino e Pietro Pettrone, rispettivamente segretaria regionale della UIL Campania e coordinatore della UIL di Caserta.
“Questo governo continua a fomentare paura, diffidenza, prediligendo politiche unicamente securitarie e detentive a discapito di persone più fragili e senza difese come i migranti che spesso proprio in quel territorio sono vittime di tratta, prostituzione e capolarato, continuano Iovino e Pettrone. Il territorio di Castelvolturno dovrebbe essere al centro delle azioni di governo per una rigenerazione urbana, per incrementare servizi e infrastrutture, per tutelare e mettere in sicurezza l’ambiente, si pensi alla costa, al fiume Volturno, alla pineta, alle oasi già esistenti. Così come si dovrebbe spostare l’attenzione e le azioni per contrastare la criminalità organizzata e le attività illecite sul territorio.”
“I 43 milioni di euro, continuano Iovino e Pettrone, sono risorse importanti che dovrebbero essere spese in questa direzione se davvero si vuole rilanciare un territorio da troppo tempo abbandonato a se stesso e che va avanti grazie alla buona volontà e alla tenacia delle associazioni, della chiesa, dei sindacati, del mondo del volontariato.”
“La UIL Campania aderisce con profonda convinzione all’appello lanciato da Mons. Lagnese e parteciperà alla mobilitazione di sabato prossimo, 24 ottobre, continuando a ribadire che non vogliamo il Cpr né a Castelvolturno, né altrove. Le politiche migratorie di questo Paese devono essere cambiate mettendo al centro la dignità della persona attraverso vere politiche dell’accoglienza e dell’inclusione che si declinano attraverso il lavoro, l’istruzione, la salute e la casa.”