FESTA DELL’UNITA’: UIL CAMPANIA: “ PER LA PARITÀ SERVONO LAVORO STABILE E DI QUALITÀ’, SOSTEGNI E SERVIZI PER CONCILIARE TEMPI DI VITA E LAVORO.
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE VA GOVERNATA AFFINCHÉ RIEMPIA IL DIVARIO DI GENERE E NON LO AMPLIFICHI.
Contrasto al lavoro precario, azioni per la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, intelligenza artificiale, sono questi i temi su cui ha discusso Camilla Iovino, segretaria regionale della Uil Campania, a proposito di donne, lavoro e parità di genere nel corso della festa dell’Unita a Pomigliano.
“I dati sull’occupazione ci consegnano un’istantanea che vede ancora una volta le donne e i giovani come l’anello debole del sistema economico e occupazionale del nostro Paese. Lavoro precario, lavoro povero, part time involontario sono le condizioni nelle quali maggiormente lavorano le donne , specie quelle in Campania e al Sud,dove una donna su tre è precaria e questo significa salari e pensioni basse, poche tutele e nessuna crescita economica e personale. Bisogna puntare su lavoro stabile, contratti a tempo indeterminato per ridare dignità al lavoro e alle lavoratrici. E poi bisogna mettere le donne nelle condizioni di non dovere scegliere tra lavoro e famiglia, ha continuato la segretaria regionale, la genitorialita’, il lavoro di cura e’ ancora tutto unicamente sulle spalle delle donne . Era stata proposta una legge dal Pd sul congedo paritario equivalente per entrambi i genitori che era uno strumento di emancipazione e di giustizia che questo governo non ha voluto finanziare. Le donne, la famiglia hanno bisogno di servizi come asili nido, tempi prolungati nelle scuole, laboratori pomeridiani e servizi per gli anziani. Sono le strade da percorrere per riempire le disparità e insieme al lavoro stabile sono anche una risposta alla denatalità del paese. Sulla intelligenza aritificiale facciamo in modo che diventi uno strumento per migliorare le condizioni di vita delle persone e del lavoro senza amplificare i divari già esistenti. Per fare questo è’ necessaria governarla e regolamentarla.”

