#Dema, Azionisti si assumano proprie responsabilità. A Somma Vesuviana incontro con politici e istituzioni locali

Camilla Uil

#Dema, Azionisti si assumano proprie responsabilità. A Somma Vesuviana incontro con politici e istituzioni locali

18 Novembre 2022

“Chiediamo che gli azionisti di Dema si assumano le proprie responsabilità e presentino un piano industriale che assicuri la continuità produttiva”. Così il segretario generale Uilm Campania, #CrescenzoAuriemma e il segretario regionale #GiovanniRao, a margine dell’incontro organizzato al Comune di Somma Vesuviana (Napoli) per discutere del futuro occupazionale della #Dema che conta circa 300 dipendenti nella fabbrica del Napoletano, 150 a Paolisi nel Beneventano e 150 a Brindisi. L’assemblea aperta, promossa da Fim Fiom e Uilm con le Rsu di fabbrica, è stata l’occasione per discutere sulle prospettive produttive e occupazionali del sito industriale alla presenza di parlamentari, consiglieri regionali, istituzioni e i vertici territoriali di Cgil Cisl Uil. “L’azienda, nel recente passato, è stata depauperata disperdendo un eccellente patrimonio industriale, con il conseguente deficit di commesse – hanno sottolineato i sindacalisti – Sarebbe grave che i manager non si assumessero la responsabilità di rilanciare l’azienda soprattutto in una fase di risalita dell’intero mercato aeronautico. In Dema ci sono competenze, professionalità e prodotto. Sarebbe un delitto non utilizzarle”. “L’occasione è stata utile per cominciare a ragionare su come si possa trovare una soluzione occupazionale per questi lavoratori che hanno una grande difficoltà economica nonostante si siano avuti alcuni passaggi di società – ha detto Auriemma -. Sappiamo benissimo che la strada da percorrere è ancora lunga e difficile. Siamo, però, disponibili a praticarla pur di tutelare i lavoratori”. Vera Buonomo, della segreteria regionale Uil, ha poi annunciato l’intenzione di chiedere un incontro congiunto alla Regione insieme alle Rsu e alle categorie. “Per cercare di sollecitare maggiormente il Ministero su questa vertenza dobbiamo avere un aiuto anche dal territorio perché – ha ragionato – se questa area si desertifica, le prime vittime saranno i lavoratori, ma poi ci sarà un problema molto più ampio e drammatico. Siamo stanchi di parlare di archeologia industriale. E’ necessario che si stia al fianco dei lavoratori e non solo nei momenti bui, abbiamo bisogno che, costantemente, chi amministra i territori eviti che si arrivi a situazioni di crisi. Abbiamo bisogno che i nostri rappresentanti politici conservino alta l’attenzione su queste questioni. Diciamo no alle passerelle perché qui si tratta di persone che da tempo sono senza lavoro e senza stipendio” ha concluso.

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